ADELINA UNGUREANU IN CAMPO CON LA BOSCA S.BERNARDO

La diciannovenne schiacciatrice della nazionale rumena approda a Cuneo

Adelina Ungureanu, diciannove anni oggi, ha esordito appena sedicenne nella massima serie rumena (credit CSM Bucaresti)

Ungureanu: «L’arrivo in Italia è un evento straordinario: un sogno divenuto realtà»

La BOSCA S.BERNARDO CUNEO conferma la volontà di investire sui giovani talenti: ecco Adelina Budai-Ungureanu. Proprio nel giorno del suo diciannovesimo compleanno, la schiacciatrice della nazionale rumena annuncia la sua nuova avventura italiana dopo due stagioni da protagonista nel campionato nazionale: dall’esordio con la Dinamo Bucarest nella stagione 2017-18 al secondo posto con la CSM Bucarest nella passata stagione.

Ad appena dodici anni di distanza dalle prime schiacciate, quando scese in campo per la prima volta con la maglia della CSS Botosani, Adelina non poteva immaginare il suo futuro ma i genitori erano convinti del suo talento. Con i suoi 187 centimetri di altezza ha bruciato le tappe: quattordicenne il primo transfer a Timisoara dove è scesa in campo per l’Agroland tra il 2014 ed il 2017. Precoce anche l’esordio in massima serie, giunto nella stagione 2017-2018 con la maglia della Dinamo Bucarest. Il CSM Bucaresti, campione nazionale in carica, la chiama tra le sue fila per un secondo prestigioso palcoscenico: la stagione 2018-2019 si è chiusa con il secondo piazzamento, ma è stato l’anno della consacrazione di Adelina, cresciuta grazie alle numerose esperienze che l’hanno resa completa e pronta al grande salto internazionale.

«Il trasferimento a Cuneo e l’approdo al campionato italiano – dichiara Adelina Ungureanuè per me un evento straordinario, in grado di farmi fare il grande salto di qualità. Sono molto felice, non vedo l’ora di iniziare la stagione e incontrare compagne, staff, dirigenza e tifosi della mia nuova squadra. Sono davvero orgogliosa della mia scelta e spero che, insieme, potremo raggiungere insieme tutti gli obiettivi prefissati. Ho sentito solo cose positive sulla Città di Cuneo, sulla squadra, sui tifosi e sull’atmosfera unica che si crea al Pala UBI Banca. Prometto sin d’ora che mi applicherò anche nello studio della lingua italiana in segno di gratitudine verso chi ha creduto in me e ringrazio la mia famiglia che mi ha sempre sostenuta, permettendomi di vivere appieno il mio ‘sogno’, ora più vicino alla realtà».