GRANDE SUCCESSO PER IL PROGETTO “UNA SCUOLA A TUTTO VOLLEY”

Continua l’attività nelle scuole seguita da Ombretta Guerra, responsabile del minivolley

Una delle classi interessate dal progetto “Una scuola a tutto volley”

Guerra: «Sono molto soddisfatta, i bambini sono contenti di questa nuova avventura»

Prosegue con grande entusiasmo il progetto “Una scuola a tutto volley”, promosso dalla Granda Volley Academy grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e seguito da Ombretta Guerra, responsabile del settore minivolley cuneese e del progetto scuole, nonché allenatrice dell’Under 13. Un lavoro che ha coinvolto e coinvolgerà le classi terze, quarte e quinte elementari di Cuneo e dei paesi limitrofi, iniziato ad ottobre e che proseguirà fino a marzo. Gli istituti fin qui interessati sono stati gli istituti “Fiore”, “Einaudi” e “Soleri” (plesso Garelli) a Cuneo, oltre alle scuole di Borgo Gesso, Cervasca e San Rocco Castagnaretta.

 

«Mi sto trovando molto bene nelle scuole – dichiara Ombretta Guerra, responsabile del progetto “Una scuola a tutto volley” –, grazie anche alle responsabili che mi hanno accolto a braccia aperte e con estrema professionalità. I bambini sembrano essere contenti ed interessati a questa nuova avventura, quindi sono molto soddisfatta fin qui: quello che cerco di fare è di seminare la grande Passione per questo sport che io amo veramente tanto. Anche il lavoro in palestra con il minivolley sta procedendo bene, l’affluenza è stata notevole e i bambini partecipano volentieri, si vedono i miglioramenti e con l’anno nuovo è prevista la partecipazione ai concentramenti di minivolley. Ovviamente il lavoro non è impostato sui fondamentali della pallavolo, ma sull’educazione, la puntualità, il rispetto di compagni e avversari, cercando di capire che l’aspetto fondamentale è il “Noi” e non l’”Io”. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi aiutano in palestra con il minivolley, in particolar modo Nicole Cantamessa, Debora Giraudo, Ruggero Barbera, Caterina Basiglio, Deborah Merola e Debora Quaranta».