BOSCA S.BERNARDO CUNEO e Granda Volley Academy: la grande famiglia biancorossa in uno scatto (credit Marco Collemacine – MC FOTOREPORTER)

Markovic, Pistola, Bardini, Parodi e Chirichella
i primi ospiti di una serie di confronti a 360 gradi

Sono passati ormai quasi due mesi dagli ultimi impegni agonistici della Granda Volley Academy, ma l’attività della società di via Bassignano non si è mai fermata. Sono state infatti numerose le proposte di vario genere offerte alle tesserate con l’obiettivo di mantenere una buona condizione fisica e mentale sempre all’insegna dell’hashtag #DistantiMaUniti. Oltre alle sessioni di allenamento fisico a distanza sulla piattaforma Zoom e alle numerose challenge sui social che hanno convolto le atlete in alcune sfide, sono stati infatti realizzati numerosi appuntamenti di approfondimento su vari aspetti. Alla formazione su aspetti tecnici e tattici condotta dai tecnici dell’Academy si è aggiunta una serie di confronti a 360 gradi con tecnici e giocatori.

I primi protagonisti sono stati Srna Markovic, schiacciatrice della BOSCA S.BERNARDO CUNEO, Andrea Pistola, coach della BOSCA S.BERNARDO CUNEO, Stefano Bardini, responsabile del progetto Minivolley del Consorzio Vero Volley Monza e Simone Parodi, uno scudetto a Cuneo nel 2010 con la Bre Banca Lannutti Cuneo e attualmente in forza allo ZAKSA nel campionato polacco. La ciliegina sulla torta è stata senza dubbio la chiacchierata con la capitana dell’Igor Gorgonzola Novara e della Nazionale italiana femminile Cristina Chirichella, che si è raccontata a tutto tondo rispondendo alle tante domande arrivate dalle giocatrici della Serie B2 della Ubi Banca Bosca Cuneo. Un’ora di dialogo nella quale Chirichella ha spaziato da temi tecnici quale il ruolo del centrale, «il termometro della squadra; se si vince non è merito suo, se si perde è colpa sua», alla figura del capitano, «un ruolo che si impara a coprire con l’esperienza, per cui serve grande responsabilità», all’importanza della cattiveria agonistica, perché «il talento ti porta fino a un certo punto, poi è la cazzimma che fa la differenza».

Chirichella, iscritta alla facoltà di Scienze Motorie, ha sottolineato più volte l’importanza di conciliare studio e pallavolo e non si è sottratta alle domande più scomode come quelle sulle sconfitte maggiormente difficili da digerire (finale dei Mondiali 2018 e gara 5 della finale scudetto del 2015) e sui punti deboli (la battuta, fondamentale sul quale lavora molto). Non sono mancati gli accenni al futuro, quello prossimo, con i Giochi Olimpici rinviati al 2021, «una decisione giusta, quest’anno non ci sarebbero state le condizioni», e quello più lontano, ancora tutto da scrivere: Chirichella non sa ancora se rimarrà nel mondo della pallavolo una volta appese le scarpette al chiodo.

«In un periodo di grande incertezza e di lontananza forzata dalla palestra e dalle compagne un ciclo di appuntamenti come questo ci è sembrato il modo migliore per raccogliere stimoli su cui lavorare in attesa del rientro in campo – dichiara Liano Petrelli, responsabile del settore giovanile di Cuneo Granda Volley. Nelle prossime settimane avremo numerosi ospiti prestigiosi con cui confrontarci; colgo l’occasione per invitare le società del cuneese che fossero interessate a partecipare all’iniziativa a contattarmi via mail all’indirizzo liano.petrelli@gmail.com: oggi più che mai siamo ben felici di condividere queste opportunità di formazione e di scambio».